Marzo - Giugno | 2009

  numero 1

EDITORIALE

Ci scusiamo con gli affezionati abbonati per il ritardo con cui la rivista è giunta a pubblicazione, ma il recente cambiamento di gestione ha richiesto tempi lunghi per la riorganizzazione aziendale. Il nuovo piano editoriale ha in previsione il coinvolgimento di istituti e personalità che, sulla base delle proprie esperienze, offrono la disponibilità a partecipare ad una Rete di consultazione, coordinamento e collaborazione per dare alla Rivista, attraverso sinergie operative e propositive, un carattere sempre più scientifico e nel contempo divulgativo delle problematiche attinenti al mondo economico e finanziario.
Le strategie imprenditoriali coincidono con un altro importante evento per l’affermazione della Testata nell’ambiente editoriale: il Cinquantesimo Anniversario della sua nascita.
La rivista Mondo Bancario, infatti, è stata fondata nel novembre 1959 dal giornalista Giuseppe Gerardi in collaborazione con l’economista Prof. Vincenzo Lucci con lo scopo di far conoscere a coloro che si interessavano delle sorti dell’economia italiana, il ruolo centrale delle banche nel processo di espansione e crescita del reddito nel decennio post-bellico e di avvicinare il sistema bancario al mondo produttivo con un più stretto legame banche-imprese, favorendo la fase di prosperità ed ottimismo vissuta dal Paese in quel periodo storico.
Successivamente nel 1987 gli eredi dei fondatori hanno ceduto la testata a nuovi imprenditori, una parte dei quali ancora oggi ne detiene la proprietà.
Pagine scritte, in un arco di tempo di mezzo secolo, da illustri esponenti della finanza pubblica e privata e da esperti in materia di economia e diritto finanziario appartenenti a banche, imprese ed istituti di credito raccolte in volumi e quaderni che costituiscono lo specchio delle principali tra- sformazioni socio-culturali ed economiche del nostro Paese e del mondo occidentale: dal periodo della ricostruzione, dopo il secondo conflitto mondiale, caratterizzato da un’espansione dei consumi e della produttività senza precedenti, alla crisi energetica ed ai problemi ambientali degli anni Settanta, che hanno generato una combinazione di stagnazione economica ed inflazione in vari Paesi; dalla ripresa degli anni Ottanta con il dispiegarsi della nuova rivoluzione tecnologica accelerata con l’avvento della telematica, alla cosiddetta “new economy” della fine degli anni Novanta originata dall’applicazione della microelettronica all’informatica e alla comunicazione, fino all’era della globalizzazione e della crisi finanziaria e creditizia internazionale di questi giorni. Una rassegna illustrata di studi e documentazioni che cerca di dare risposte all’altezza delle richieste di quanti si interessano all’efficienza del mondo creditizio e dei suoi aspetti normativi.

Nell’attuale contesto sociale e creditizio, in cui la congiuntura economica europea risente di profondi sconvolgimenti, la rivista Mondo Bancario ha l’intento di rafforzare sempre più il carattere tecnico-scientifico e culturale allargando l’ambito dei suoi interlocutori dalle banche, assicurazioni ed enti creditizi agli accademici, ai ricercatori, agli autori di saggi e temi di attualità anche esteri ed ai manager qualificati impegnati nel progresso imprenditoriale del Paese.
Le nostre imprese, infatti, stanno attraversando un momento di incertezza e cambiamento nell’ambito di un sistema economico complesso e competitivo, ecco quindi la necessità di accumulare una molteplicità di competenze dinamiche e conoscenze economico-giuridiche per progettare strutture organizzative allineate con i processi interni di sviluppo ed ammodernamento. Raggiungere, quindi, performance eccellenti attraverso l’applicazione dei principi della gestione della conoscenza non solo per ciò che accade all’interno dell’azienda, ma anche al suo esterno in una sintesi tra teoria e pratica: ciò che gli studiosi di gestione strategica cercano di ottenere con l’ausilio di nuovi filoni di ricerca.
Inoltre la percezione dei cambiamenti economici in atto ed il senso di appartenenza comunitaria spingono i giovani che si affacciano al mondo del lavoro ad una riflessione intellettuale sui modi per acquisire conoscenze più ampie e specifiche, indispensabili per le nuove professioni richieste dal mercato e per una corretta formazione personale.
È quindi nostro compito assicurare le informazioni e gli strumenti adatti per accogliere le loro aspirazioni ed arricchire, con la divulgazione del sapere, quel patrimonio culturale che li condurrà a nobili e mirate scelte professionali.
Sappiamo bene che la crisi attuale del sistema finanziario internazionale non agevola l’inserimento delle forze giovanili nelle realtà produttive del nostro Paese, ma la fiducia in una politica economica globale ponderata e condivisa da tutti con un insieme di riforme e regole a livello internazionale collegate al progresso tecnico, potrà favorire le diverse esigenze culturali e lavorative. Regole dettate anche da norme comportamentali e di merito che concorrono alla formazione etica dell’individuo, senza le quali ogni nostro sforzo di investimento e fiducia nelle generazioni future rischia di venire vanificato.
Nel ringraziare tutti coloro che in quest’ultimo ventennio ci hanno preceduto nella realizzazione della Rivista, auspichiamo che molti nuovi collaboratori vogliano accogliere l’invito a portare la rivista ad un livello sempre più rigoroso, comprensivo e nel contempo accattivante.
Un particolare augurio di buon lavoro al nuovo Direttore Responsabile dr. Leonardo de Falco che subentra al precedente Direttore dr. Ercole P. Pellicanò.
Gianpaolo Trucchi

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