Gennaio - Febbraio | 2010

  numero 1

EDITORIALE

È bello, grazie a questa rivista, prendere contatti diretti con alcuni di voi lettori, sia che ci interpelliate dal profondo Sud, sia dall’estremo Nord. Le distanze si accorciano, le differenti mentalità si annullano, mentre si realizza uno scambio di idee ed informazioni aventi come obiettivo primario argomenti culturali o proposte di collaborazione. Ogni interrogativo su articoli o scritti è frutto di unità d’interessi culturali ed intellettuali. È la cultura, infatti, la fonte primaria che avvicina la gente del Sud a quella del Nord e da cui scaturiscono intendimenti e programmi di ricerca integrati. Sono le nostre profonde radici umanistiche e scientifiche, storiche, religiose ed artistiche, la nostra lingua comune che ci fanno sentire partecipi di un unico Paese. Anche sotto gli aspetti socio-economici e finanziari questa sensibilità si fa oggi sempre più marcata ed urgente ed emerge con particolare evidenza da chi esercita il potere economico e detiene la responsabilità dello sviluppo industriale e sociale della nostra Nazione.
Ben vengano, quindi, i vari Convegni, Seminari o Studi che Confindustria organizza con dispendio di sforzi ed impegni per unificare il sistema delle imprese dal Sud al Centro-Nord, anche attraverso concorsi o premi; oppure i dibattiti riguardo al rapporto Svimez 2009 sullo sviluppo economico del Mezzogiorno, che prevede una strategia di politica industriale specifica per la valorizzazione delle potenzialità delle imprese del Sud. Ed ancora le varie iniziative previste dagli organi istituzionali per l’elaborazione di nuove norme e soluzioni di sostegno finanziario e bancario sulla questione meridionale, che oggi è divenuta una questione nazionale.
Non a caso l’Accademia Nazionale dei Lincei il 12 febbraio 2010 ha invitato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad una Conferenza in vista dell’evento di straordinario rilievo istituzionale quale il 150° Anniversario dell’Italia Unita (1861-2011).
Un discorso “tra riflessione storica e nuove ragioni di impegno condiviso”. Un’occasione per presentare nella sede autorevole dell’Accademia agli illustri rappresentanti presenti la convinzione principale del Presidente, quella cioè di considerare la cultura italiana, in tutte le sue espressioni, come la forma più adatta a dare un contributo essenziale alle prossime celebrazioni. Soprattutto la cultura storica e l’indagine sulle vicende politiche, economiche e sociali, a partire dagli studi sul Risorgimento e sul processo unitario, dovranno condurre a riflessioni valide per il tempo presente.
Il divario tra le regioni del Centro-Nord e le condizioni reali delle regioni meridionali continuano a farsi sentire arrecando squilibrio all’unità nazionale, anche se gli sforzi per un’unificazione economica si attuano oggi con un approccio attento alle peculiarità delle diverse parti del Paese, per un’integrazione vera tesa a ridurre il divario tra i relativi ritmi di crescita. Oggi il nostro interesse comune è rivolto ad affrontare la questione meridionale per garantire al Paese un più alto livello di competitività e sviluppo, per poi cogliere la sfida più grande in rapporto con l’integrazione europea e quelle nuove sfide globali che nello scenario macroeconomico internazionale dei Paesi avanzati ed emergenti mettono a dura prova ed in sofferenza le nostre imprese, specie quelle più attive nei settori del Made in Italy.
Vi è quindi un sotteso fermento nella nostra Nazione per uscire dalla crisi di imprese e famiglie che attanaglia Sud e Nord, facendo perno anche sull’orgoglio e fierezza nazionale, di voler fare e fare bene per dimostrare a noi stessi ed ai Paesi che ci guardano dall’esterno chi siamo, da dove veniamo e quanto siamo capaci di innovare e crescere nei nostri prodotti e nei centri di ricerca.
Per tutte queste motivazioni anche Mondo Bancario, in una prospettiva di crescita, vuole offrire il proprio contributo sollecitando quanti si impegnano, sotto l’aspetto tecnico-scientifico, ad andare avanti nell’innovazione, seguendo il sentiero già tracciato da chi vuole evidenziare e far conoscere le varie iniziative di ricerca e sviluppo che stanno germogliando a livello globale, per riportare il nostro sistema economico e finanziario ad un’altezza degna di competitività, attraverso progetti di prestigio ed eccellenza.
Siamo certi che il nuovo Comitato Scientifico, di cui fanno parte illustri Accademici e Ricercatori, agirà sulla stessa lunghezza d’onda e si impegnerà a divulgare sapienza e saggezza, dando il proprio apporto professionale e di esperti congiuntamente all’affermazione di quei principi e valori universali su cui poggia il sapere umano ed il progresso delle civiltà avanzate.
Gianpaolo Trucchi

ARTICOLI

CONDIVIDI